04-06-2012 John Patitucci Trio

Si chiude con un evento tanto esclusivo quanto prestigioso l'ottava stagione della "Rassegna Jazzitalia" del Jazz Club Ueffilo (Via Donato Boscia 21 – Gioia del Colle), con la direzione artistica di Marco Losavio e Alceste Ayroldi.

Lunedì 4 giugno (inizio ore 20) il palco del Ueffilo accoglierà il John Patitucci Trio.

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venerdì, 11 maggio 2012
 
COMBOSTRAMBO

TAVERNANOVA

Lorenzo Amoruso, voce
Rino Mazzilli, pianoforte
Aldo De Palma, chitarre
Francesco Cinquepalmi, contrabbasso
Cesare Pastanella, percussioni
 
 
 
 
sabato, 12 maggio 2012
RESPIRO D'ORIENTE

Sandro Corsi, Dante Spada, Mario Pugliese

  Sandro Corsi, chitarre e voce
Dante Spada, percussioni
Mario Pugliese, lavagna luminosa
 

OTTAVA STAGIONE: 2011/2012
"Rassegna Jazzitalia"

Domenica 6 maggio
Dominic Miller Band
Dominic Miller, chitarre
Mike Lindup, pianoforte e tastiere
Nicola Fiszman, basso
Rhani Krjia, percussioni

Lunedì 7 maggio
M.A.T. Trio Feat. Fabrizio Bosso
Marcello Alluli, sassofoni
Francesco Diodati, chitarra
Ermanno Baron, batteria
Guest: Fabrizio Bosso, tromba e flicorno

Doppio appuntamento per l'ottava stagione della "Rassegna Jazzitalia" del Jazz Club Ueffilo (Via Donato Boscia 21 – Gioia del Colle), sempre con la direzione artistica di Marco Losavio e Alceste Ayroldi.
I due concerti sono in collaborazione con Officina del Jazz di Matera.

Si apre domenica 6 maggio con la Band di Dominic Miller.
Dominic Miller nato a Buenos Aires da padre statunitense e da madre Irlandese, ha studiato al famoso Berklee College a Boston e alla London Guildhall School Of Music. E' un musicista altamente stimato già dalla fine degli anni ‘80. A partire da "The Soul Cages" (1991), Miller ha avuto un ruolo in ogni album prodotto da Sting; ha suonato con l'ex vocalist dei Police più di mille concerti, e ha contribuito a realizzare brani come "Shape Of My Heart". Lega il suo nome anche a Phil Collins, Peter Gabriel, Level 42, Rod Stewart, Tina Turner, Steve Winwood, Bryan Adams.
Con lui sul palco ci saranno Mike Lindup, storico tastierista e fondatore dei Level 42; Rhani Krija, percussionista marocchino che si è trasferito a Colonia e ha suonato con Omar Sosa, Keziah Jones e Salif Keïta; Il bassista Nicolas Fiszman già al fianco di Pili-Pili, Charlie Mariano, Johnny Clegg e Khadja Nin. Miller presenterà, in anteprima regionale, il suo ultimo lavoro discografico: "5th House".

Lunedì 7 maggio sarà la volta del M.A.T., il trio guidato dal sassofonista Marcello Allulli, con Francesco Diodati alla chitarra, Ermanno Baron alla batteria e la straordinaria partecipazione del grande trombettista italiano Fabrizio Bosso. Presenteranno il loro ultimo disco Hermanos, riconosciuto dal Jazzit Award 2011 tra i migliori 100 album nazionali e internazionali.
Ingresso ore 19, 00. Inizio concerto: ore 20, 00.
Ogni appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di prodotti tipici.

Ticket Food & Music: 25 euro (Dominic Miller Band); 15 euro (M.A.T. feat. Fabrizio Bosso).
Vista l'eccezionalità e la rapida successione degli eventi, vi è la possibilità di un unico biglietto d'ingresso ad un prezzo speciale di 30 euro per entrambi i concerti.

Il Ueffilo – Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via Donato Boscia 21. Info: 339/8613434 – 080/3430946 - web: www.ueffilo.com. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alceste Ayroldi
Condirettore Artistico Ueffilo Jazz Club
339/2986949

Maddalena Teofilo
Ufficio Stampa Officina del Jazz


DOMINIC MILLER
Guardando indietro negli anni affiora una certa tendenza di Dominic Miller ad usare dei numeri in progressione per alcuni dei titoli dei suoi album solisti. E' iniziato tutto con l'album d'esordio, "First Touch" (1995), seguito da "Second Nature" (1999), "Third World" (2004) e "Fourth Wall" (2006). Secondo questa logica l'album che sta per essere pubblicato porta il titolo di "5th House". Ma perché la quinta casa? "Volevo qualcosa che avesse la parola quinto nel titolo e questa era la meno ovvia, " spiega il chitarrista. "ovviamente avrei potuto scegliere ‘il quinto elemento' oppure' il quinto emendamento della costituzione'. In astrologia la quinta casa significa ‘la casa dell'amore e della passione'." E infatti l'ultima fatica di Miller è un lavoro che sgorga amore e passione. Come per le pubblicazioni precedenti il musicista dalle origini anglo-argentine ha profuso sangue, sudore e dedizione nel suo lavoro. Non vorrebbe e non potrebbe fare altrimenti
Dominic Miller ha composto le nuove canzoni mentre era in tour con Sting nel 2010/11. "lo stato d'animo delle canzoni riflette il mio umore all'epoca. Ho persino registrato i brani on the road, iniziando a Los Angeles, dopo che eravamo ritornati dalla Nuova Zelanda. Infatti quella era l'unica possibilità per essere sicuro che Vinnie Colaiuta e Jimmy Johnson fossero disponibili. Questi sono due dei più famosi ospiti che hanno aiutato Miller a porre le basi musicali di "5th House nei leggendari Hanson Studios a L.A.. Dopodiché ha trascorso del tempo con la sua touring band nel Maarwegstudio2 a Colonia, dove sono state effettuate le sovraincisioni. Gli ultimi ritocchi sono stati quindi realizzati nello Studio Les Cypres in Provenza, dove Miller risiede.
Il precedente album di Miller, "November" (2010), era stato registrato in soli 14 giorni; tuttavia, "5th House" riesce a fare persino meglio. Le registrazioni del disco non hanno superato i 7 giorni. Con le registrazioni Miller è andato a Londra a lavorare con il suo fonico preferito, Hugh Padgham. I due sono praticamente inseparabili dai tempi della collaborazione per l'album ‘But Seriously' di Phil Collins nel 1989. Negli ultimi 20 anni hanno lavorato assieme su una varietà di progetti. L'intesa è talmente spontanea che ci è voluto pochissimo tempo per condividere il mastering finale di "5th House". "Abbiamo masterizzato due brani al giorno, L'intero processo di registrazione e missaggio è stato fatto in 12 giorni, non uno di più. Se penso agli anni '90, a quei tempi ci avremmo messo dodici settimane almeno. Probabilmente il risultato finale sarebbe stato più levigato, ma preferisco così adesso. Questo è come molti dei miei album preferiti degli anni '60 e '70 sono stati realizzati: velocissimi!"
Per la registrazione di "5th House", Dominic Miller è riuscito a raggruppare un gruppo tra i migliori musicisti a livello internazionale. Vinnie Colaiuta, per esempio, per Miller è "il più grande batterista della nostra generazione" – famoso per la sua tecnica immacolata e la versatilità stilistica, nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Frank Zappa, Joni Mitchell, Megadeth, Leonard Cohen, Chaka Khan e Sting. Jimmy Johnson è un bassista leggendario ed è stato tra i migliori musicisti americani per decenni, avendo lavorato con James Taylor, Stan Getz, Roger Waters, Sergio Mendes e Lee Ritenour, per nominarne solo alcuni. Un altro rinomato bassista e il gallese Pino Palladino, che ha lavorato con John Mayer Trio, Paul Young, The Who, David Gilmour e Peter Gabriel. Infine va menzionato il pianista israeliano Yaron Herman, adesso residente a Parigi e il cui modo di suonare dimostra che è una delle rising star del pianoforte, uno di cui si sentirà parlare nei prossimi anni.
Dominic Miller ha quindi unito a questo mix eclettico di luminari internazionali i membri della sua band live, ugualmente meritevoli di lode. Rhani Krija è un percussionista marocchino che si è trasferito a Colonia, e ha suonato con Sosa, Keziah Jones e Salif Keïta. Il bassista Nicolas Fiszman si è fatto un nome collaborando con Pili-Pili, Charlie Mariano, Johnny Clegg e Khadja Nin. E poi c'è Mike Lindup, noto per i Level 42, che è stato il tastierista preferito per molti anni. Infatti i due hanno lavorato assieme da quando si sono incontrati per la prima volta, quando Miller aveva 18 anni "E' il miglior musicista che io conosca, " dice Miller entusiasta. "il modo in cui lavoriamo è praticamente a livello di telepatia."

Questo è il dream team che ha aiutato Dominic Miller a realizzare uno dei più eccezionali album strumentali della sua carriera; una storia che ha molti picchi, come perle di una collana. Ancora una volta il chitarrista ci stupisce con una grande varietà di stili diversi e svolte inaspettate. Il programma prevede fantastici e sognanti paesaggi sonori dove riesce a creare suoni come di un'arpa con la chitarra acustica ("Angel"); quindi produce incredibili suoni che ricordano i Police ("If Only"). "Embrace" è un convincente brano soft-jazz, mentre "Waves" ha il fascino della Bossa Nova, e classici arpeggi ("Catalan") si alternano a suoni rock ("Dead Head").
"5th House" è un altro importante vertice nella già cospicua biografia musicale di Miller. Nato a Buenos Aires da padre Americano e da madre Irlandese, Miller ha studiato la chitarra al famoso Berklee College a Boston e alla London Guildhall School Of Music. E' un musicista altamente stimato già dalla fine degli anni ‘80. L'elenco di artisti con i quali ha lavorato è infinita: tra le sue collaborazioni ci sono The Chieftains ("Long Black Veil"), Eddi Reader ("Mirmama"), Manu Dibango ("Wakafrika") e Tina Turner ("Wildest Dreams"). A partire da "The Soul Cages" (1991), Miller ha avuto un ruolo in ogni album prodotto da Sting; ha suonato con l'ex vocalist dei Police più di mille concerti, e ha contribuito a realizzare brani come "Shape Of My Heart". Sting lo ha descritto il suo fedele collaboratore come "la mia mano sinistra e la mia mano destra, che dà vita a tutto quello che le mie dita goffe non riescono a suonare."

(note dell'ufficio stampa di Dominic Miller)

M.A.T. FEAT. FABRIZIO BOSSO
Il M.A.T., trio guidato dal sassofonista Marcello Allulli, con Francesco Diodati alla chitarra, Ermanno Baron alla batteria presenta "HERMANOS" con la straordinaria partecipazione del grande trombettista italiano Fabrizio Bosso.
Hermanos edito nel 2011 da Zone di Musica, è un disco che ha sin da subito riscontrato grandi entusiasmi sia di pubblico che di critica: tra i tanti riconoscimenti usciti sulla stampa, quelli su Jazzit di luglio/agosto 2011, su Musica Jazz di ottobre 2011 e al Jazzit Award 2011.
Nell'ultimo anno, il grande risconto emotivo dei live del trio ha ispirato la realizzazione di performance multimediali in collaborazione con i due visual artist Gabriel Zagni e Cristian Paraskevas, tra cui quelle progettate a Roma per il Teatro Ambra Jovinelli, la Centrale Montemartini e il Music Inn, durante le quali la musica del MAT si fonde e, allo stesso tempo, viene emotivamente esaltata dalle video-installazioni.
Nell'album "HERMANOS" il MAT cesella una sonorità dissacrante ed avvolgente, dove ogni elemento compositivo è sostenuto da una capacità creativa assoluta, senza cadute di tensione, coniugando sentimento e virtuosismo. Movimenti trasversali, dove l'unico e il molteplice coesistono, danno vita ad un uso sofisticato dei silenzi; inflessioni ritmiche, che divengono il paradigma cardine della calligrafia stilistica del trio, lasciano spazio al lirismo più puro che sviscera melodie affilate come armi per smuovere l'indifferenza. Il risultato è una musica ricca di linguaggi, dove il jazz volge lo sguardo alla consapevolezza del domani.
Fabrizio Bosso è definito da Enrico Rava "una delle cose più belle capitate al jazz italiano in questo decennio". Un suono eccellente, pulito, un timing perfetto e una capacità improvvisativa sempre molto attinente con quanto si sta suonando fanno di lui una delle migliori realtà del jazz italiano. Nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con artisti quali Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Sergio Cammariere, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Paolo Di Sabatino, Randy Brecker, Roberto Gatto e molti altri artisti di livello internazionale. Collabora stabilmente in progetti musicali con Sergio Cammariere, Javier Girotto, Rosario Bonaccorso, Lorenzo Tucci, Claudio Filippini, Luciano Biondini. È costante la sua presenza all'Umbria Jazz Festival di Perugia. Nel 1999 viene votato come "Miglior Nuovo Talento" jazz italiano da un referendum istituito dalla nota rivista Musica Jazz. Nel 2008 ha ricevuto una nomination ed, in seguito, vinto l'Italian Jazz Awards - Luca Flores come Best Jazz Act. Nel 2011 ha accompagnato Raphael Gualazzi nel brano Follia d'amore risultato vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011. Nel 2012 ha partecipato al Festival di Sanremo nella serata dei duetti con Nina Zilli e come ospite della trasmissione televisiva Panariello Non Esiste in onda su Canale 5.

   

Il concerto di domani....


domenica 29 aprile 2012
Gianni Rosini

"I Cantautori"

Concerto dedicato alla musica italiana d'autore con una carrellata tra i migliori brani che hanno caratterizzato la musica cantautorale del nostro Paese

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Ueffilo il Miglior Jazz Club del Centro Sud

Il Ueffilo Jazz Club considerato il terzo miglior Club di tutta Italia, primo per il Centro Sud!

L'annuale referendum della prestigiosa rivista Jazzit ha proclamato Ueffilo il miglior Jazz Club di tutto il Centro Sud ricevendo più di 800 preferenze e pochissimi voti meno del secondo e del primo (Jazz Club Ferrara, Panic Jazz Club di Marostica). Un bel riconoscimento nazionale che ripaga di tanti sacrifici in questi lunghi otto anni. Grazie a tutti e...continua!

 

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